about

“Nessuno di noi quando nasce sa volare.
Solo lo spirito più intraprendente ci riesce perchè a guidarlo è un sogno.
Ed è così che il richiamo dell’aria diventa più forte della paura di non farcela.
Solo chi sogna può volare.” (cit.)

Pilota di APR (attestato I.APRA.006221 secondo il “Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto Edizione 2, Emendamento 4 del 21 maggio 2018”) ed Operatore Abilitato ENAC (aut. 18442), opero con droni registrati ENAC per operazioni specializzate non critiche. In possesso di assicurazione obbligatoria con massimale fino a Euro 2.000.000.

Per operazioni specializzate non critiche si intendono quelle operazioni che non prevedono il sorvolo, anche in caso di avarie e malfunzionamenti, di aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili.

Durante lo svolgimento di operazioni non critiche è obbligatorio che il pilota sia sempre in contatto visivo con l’APR, ovvero in VLOS (Visual Line of Sight) e la distanza massima di volo consentita è 150 m di altezza e 500 m di raggio.

 

Per chiarirsi in breve..

Il drone, o APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto), è un velivolo che può essere pilotato solamente da remoto.  Il SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) è l’insieme tra drone e radiocomando, ovvero tutto ciò che è indispensabile per il comando del pilota.

La differenza tra SAPR e Aeromodello consiste nello scopo dell’utilizzo.
L’utilizzo per scopi professionali identifica un SAPR mentre l’utilizzo per scopi ricreativi, ludici e sportivi identifica un Aeromodello.